A tal proposito, la deputata al Parlamento europeo Anja Arndt, membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI), afferma:
“Quando l’UE impone nuove norme all’industria, queste devono essere chiare e pratiche. Finora, il calcolo dei crediti di emissione era inutilmente complicato poiché doveva basarsi su un percorso teorico di riduzione delle emissioni nell’arco di diversi anni. Il nuovo emendamento chiarisce ora che, se le emissioni della flotta di un costruttore sono inferiori al valore obiettivo di CO₂, si generano crediti di emissione. Ciò semplifica il calcolo e garantisce certezza nella pianificazione.”
L’onorevole Volker Schnurrbusch, membro della Commissione per i trasporti e il turismo (TRAN), aggiunge:
“Il settore europeo dei veicoli commerciali deve affrontare la concorrenza internazionale e, al contempo, effettuare ingenti investimenti nelle nuove tecnologie. In questa situazione, le imprese necessitano di certezza nella pianificazione anziché di ulteriore incertezza normativa. La procedura accelerata rappresenta pertanto un segnale importante a favore di una politica realistica e favorevole al settore.”