Gruppo al Parlamento europeo

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Relazione intermedia del Gruppo ESN

I nostri risultati.

Oltre il firewall: come il Gruppo Europe of Sovereign Nations influenza la politica europea. Successi in commissione, in seduta plenaria e in tutta Europa, dove nuove maggioranze hanno corretto la rotta.

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Risultati documentati
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I deputati europei del gruppo
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Partiti membri
Introduzione

L’era del comodo fronte unito è finita.

Per anni, un’azione concertata e ben rodata tra socialisti, Verdi, liberali e il cosiddetto “centro” è bastata a far approvare le decisioni in seno al Parlamento europeo in modo quasi automatico. Quella fase sta volgendo al termine.

Le vecchie maggioranze si stanno sgretolando e si stanno formando nuove costellazioni. Sempre più spesso, in commissione e in plenaria prevalgono maggioranze che esigono senso della realtà, maggiore ordine e più buon senso. Il Gruppo ESN si trova proprio al centro di tutto questo: non più un semplice osservatore, ma una voce che rende possibili le maggioranze — o le impedisce.

Questa pagina illustra i casi in cui tale cambiamento si concretizza: una correzione di rotta nella politica migratoria, un parere di sinistra sullo Stato di diritto bloccato in commissione e un Gruppo in continua crescita — con una nuova delegazione italiana e un partito dell’ESN che entra a far parte del governo in Repubblica Ceca.

Il record in cifre

Risultato più specifico (JURI)12 : 11

Mandato di restituzione LIBE03 / 2026

Nuova delegazione (Italia)02 / 2026

Candidatura della coalizione ceca10 / 2025

A partire dal Giugno 2026

Elenco

Cosa abbiamo realizzato.

Apra un obiettivo per leggerne i dettagli

01
Migrazione e sicurezza

Riorientamento in materia di migrazione di massa.

Per la prima volta si registra una maggioranza in seno al Parlamento europeo a favore di una vera e propria svolta in materia di migrazione: un elenco a livello dell’Unione europea dei paesi di origine sicuri, un meccanismo riformato dei “paesi terzi sicuri” e il regolamento sul rimpatrio adottato nel giugno 2026.

Per anni la politica migratoria dell’UE è stata orientata in un’unica direzione: più incentivi, più abusi, meno controlli. I cittadini ne vedono ogni giorno le conseguenze: comuni sovraccarichi, procedure interminabili, quasi nessun rimpatrio. Quel sistema è ora visibilmente compromesso.

Un elemento fondamentale è stato il primo elenco a livello dell’Unione europea dei paesi di origine sicuri, insieme alla riforma del meccanismo del “paese terzo sicuro”. Gli Stati membri possono ora respingere più rapidamente le domande di asilo manifestamente infondate ed è stata creata la base giuridica per il trasferimento dei migranti irregolari verso centri di rimpatrio situati al di fuori dell’Unione europea.

Il regolamento in materia di rimpatrio adottato nel giugno 2026 introduce per la prima volta strumenti di gran lunga più incisivi: obblighi rigorosi per le persone tenute a lasciare il territorio, conseguenze concrete in caso di mancata collaborazione, sanzioni commerciali e di sviluppo nei confronti dei paesi terzi non collaborativi e divieti di ingresso a vita per i migranti irregolari pericolosi.

Nel marzo 2026 una maggioranza di destra si è assicurata il mandato negoziale su norme di rimpatrio più severe, superando i tentativi di S&D, dei Verdi e della Sinistra di bloccare il processo. In seno alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni è stato raggiunto un compromesso congiunto tra ESN, PPE, ECR e Patriots for Europe — fortemente influenzato dall’ESN — e tale posizione è stata poi confermata in seduta plenaria.

“Rimpatri al di fuori dell’Europa — senza i voti del Gruppo ESN questa svolta non sarebbe stata possibile.”
02
Cittadini e diritti

Il parere relativo allo Stato di diritto è stato sospeso nel caso JURI.

Nel febbraio 2026 la commissione JURI ha respinto, con 12 voti contro 11, un progetto di parere di sinistra sulla relazione relativa allo “Stato di diritto”. Il voto decisivo è stato espresso da Mary Khan, membro dell’ESN.

In una votazione molto serrata, la commissione JURI ha respinto un progetto di parere presentato dalla sinistra sulla relazione relativa allo “Stato di diritto”, con 12 voti contrari e 11 favorevoli. Il voto decisivo è stato espresso dalla deputata europea dell’ESN Mary Khan, a dimostrazione dell’impatto concreto che i rappresentanti dell’ESN esercitano nel determinare gli esiti a livello europeo.

La proposta respinta rifletteva ancora una volta una serie di richieste ideologiche, tra cui l’estensione dei privilegi giuridici ai migranti irregolari, il sostegno a quadri normativi che limitano la libertà di espressione online e l’invito a intensificare la pressione politica su Stati membri sovrani quali l’Ungheria. Promuoveva inoltre una cooperazione più stretta con ONG politicamente allineate, nonostante le controversie in corso relative ai finanziamenti dell’UE e alle pratiche di lobbying.

“Un passo importante verso il ripristino dell’equilibrio, della trasparenza e del rispetto della sovranità nazionale all’interno dell’Unione europea.”
03
Gruppo e influenza

Una nuova delegazione proveniente dall’Italia.

Nel febbraio 2026, l'eurodeputato italiano Roberto Vannacci è entrato a far parte del Gruppo insieme al suo movimento politico Futuro Nazionale, ampliando così la presenza dell'ESN nell'Europa meridionale.

Il Gruppo ESN al Parlamento europeo continua a crescere e a rafforzare la propria posizione con l’adesione di un nuovo membro e di una nuova delegazione nazionale proveniente dall’Italia.

Questo sviluppo riflette una tendenza più ampia a livello europeo, dove stanno emergendo nuove forze politiche che scelgono di cooperare nell’ambito dell’ESN. Con ogni nuova delegazione, il Gruppo cresce non solo in termini numerici, ma anche in termini di portata politica e diversità, riunendo rappresentanti provenienti da un numero sempre maggiore di Stati membri.

L’arrivo della delegazione italiana sottolinea come l’ESN stia acquisendo slancio e stia diventando una forza sempre più rilevante nel plasmare gli equilibri politici all’interno del Parlamento europeo, rafforzando la cooperazione tra partiti affini in tutta Europa ed espandendo la propria influenza passo dopo passo.

04
Gruppo e influenza

Un partito dell'ESN entra a far parte del governo nella Repubblica Ceca.

Le elezioni parlamentari ceche dell’ottobre 2025 hanno rappresentato un successo significativo per il partito “Libertà e Democrazia Diretta” (SPD), che si è affermato come una forza chiave all’interno della nuova coalizione di governo.

Sotto la guida di Tomio Okamura, il partito ha ottenuto un ottimo risultato elettorale, a conferma del crescente sostegno dell’opinione pubblica a favore di politiche incentrate sulla sovranità nazionale e sulla tutela degli interessi dei cittadini.

L’ingresso di SPD nel governo rappresenta non solo una svolta politica interna, ma anche un passo importante per il più ampio movimento europeo che promuove la riforma e la cooperazione tra nazioni sovrane. In qualità di membro del Gruppo ESN al Parlamento europeo, SPD rafforza la voce dell’Europe of Sovereign Nations, contribuendo a un futuro più equilibrato e rappresentativo per l’Europa.

Questo successo evidenzia inoltre la crescente rilevanza dei partiti allineati all’ESN nel definire l’orientamento politico dell’Europa.

Outlook

Abbiamo ancora molta strada da fare, ma l’Europa si sta risvegliando.

Ora il cittadino torna al centro. Ora la realtà conta di nuovo. Ora inizia l’era di un’Europa di nazioni sovrane.

Stanisław Tyszka e René Aust · Copresidenti del Gruppo ESN