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29 giugno 2026

Reti elettriche: i deputati del Parlamento europeo sostengono l’accelerazione delle procedure di autorizzazione per i progetti energetici

Comunicato stampa del Parlamento europeo del 29 giugno 2026: la Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia vota a favore di procedure di autorizzazione più snelle per le reti e le energie rinnovabili.
Ufficio stampa del Gruppo ESN
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La proposta approvata giovedì consentirà di accelerare il rilascio delle autorizzazioni per le reti elettriche e i progetti nel settore delle energie rinnovabili, al fine di contribuire alla riduzione dei prezzi dell’energia attraverso l’approvvigionamento interno di energia pulita.
Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

I deputati al Parlamento europeo in seno alla Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia hanno sostenuto una proposta volta ad accelerare il rilascio delle autorizzazioni per progetti nel settore delle energie rinnovabili, reti elettriche, impianti di stoccaggio e stazioni di ricarica in tutta l’Unione europea, nell’ambito del più ampio pacchetto sulle reti europee. Il progetto di legge introduce scadenze più brevi, un unico portale digitale nazionale per tutte le fasi del processo autorizzativo e un quadro normativo dedicato a livello dell’UE per le infrastrutture della rete elettrica.

Nel loro emendamenti, I deputati europei intendono ampliare e rafforzare la presunzione di interesse pubblico prevalente per i progetti di energia rinnovabile e le reti elettriche. Intendono eliminare la possibilità per gli Stati membri dell’UE di limitare tale presunzione o di creare eccezioni alla stessa, salvo in casi debitamente giustificati e strettamente necessari per proteggere il patrimonio culturale formalmente designato.

I deputati europei chiedono inoltre nuove norme, scadenze accelerate e maggiore trasparenza per le procedure di allacciamento alla rete. Le procedure non devono superare i tre mesi e, in caso di superamento del termine, alcuni progetti dovrebbero essere approvati tacitamente. Vengono introdotte nuove scadenze per l’allacciamento alla rete per gli impianti situati all’interno e all’esterno delle aree di accelerazione (da sei a nove mesi, a seconda dell’ubicazione e della tecnologia).

I deputati europei suggeriscono inoltre di innalzare le soglie di potenza che determinano l’obbligo di autorizzazione, da 100 kW a 200 kW per gli impianti solari di piccola scala, gli impianti di accumulo di energia e le stazioni di ricarica. Analogamente, non saranno necessarie autorizzazioni amministrative per l’installazione di stazioni di ricarica con una potenza installata totale pari o inferiore a 1 MW su strutture artificiali.

Condivisione dei benefici

La soglia per la condivisione obbligatoria dei benefici (la ridistribuzione dei benefici economici generati dal progetto alle comunità locali che lo ospitano o ne sono interessate) dovrebbe essere abbassata da 10 MW a 7 MW, affermano gli eurodeputati. Le comunità che si occupano di energie rinnovabili e i progetti sviluppati dai cittadini sono esplicitamente esentati da tale obbligo. I deputati sottolineano che le famiglie vulnerabili dovrebbero ricevere una quota adeguata dei benefici.

I deputati europei propongono inoltre l’introduzione di un termine di un mese per il rilascio delle autorizzazioni relative alle pompe di calore con potenza inferiore a 50 MW (tre mesi per quelle geotermiche), con approvazione tacita.

Citazione

“L’Europa dipende in larga misura da costosi combustibili fossili importati e questa situazione deve cambiare. Sono lieto che abbiamo adottato un accordo molto ambizioso che farà davvero la differenza sul campo, senza sacrificare gli standard ambientali”, ha affermato il relatore principale del Parlamento europeo Niels Fuglsang (S&D, Danimarca). “Con questo testo stiamo accelerando la realizzazione delle reti elettriche europee e delle energie rinnovabili di produzione locale, cosa che è urgentemente necessaria per garantire energia a prezzi accessibili e l’indipendenza energetica attraverso l’elettrificazione delle famiglie e dell’industria europee, per non parlare della sua importanza fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici dell’Europa”, ha aggiunto.

Prossimi passi

La proposta legislativa è stata adottata con 57 voti a favore e 3 contrari, con 8 astensioni. I deputati europei hanno inoltre votato a favore dell’avvio dei negoziati con il Consiglio, con 64 voti a favore e 3 contrari, senza astensioni. I negoziati interistituzionali avranno inizio sotto la presidenza irlandese del Consiglio, a seguito della decisione del Consiglio adozione di una propria posizione in merito alla questione e una volta che il mandato del Parlamento sia stato confermato dall’Aula plenaria.

Contesto

Le procedure di autorizzazione lente e complesse rimangono uno dei principali fattori all’origine dei ritardi nello sviluppo dei progetti energetici in tutta l’UE. La realizzazione delle reti di trasmissione dell’energia elettrica richiede circa 10 anni, di cui più della metà è dedicata alle procedure di autorizzazione; le autorizzazioni per i progetti nel settore delle energie rinnovabili possono richiedere ancora fino a nove anni a seconda dello Stato membro e della tecnologia utilizzata, mentre gli impianti di stoccaggio possono richiedere da uno a sette anni.

Il 10 dicembre 2025, la Commissione europea ha pubblicato un proposta per accelerare le procedure di concessione dei permessi, nell’ambito del Pacchetto europeo sulle reti annunciato nell’ambito del Bussola della competitività per l’Unione e il Accordo per un’industria pulita.

Fonte: © Unione Europea, 2026 – PE

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