Le nuove misure mirano a proteggere la produzione alimentare biologica dell’UE dalla concorrenza esterna sleale e ad accrescere la fiducia dei consumatori.
Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
Martedì, la commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale ha adottato, con 37 voti a favore, 4 contrari e 8 astensioni, la propria posizione in merito alla proposta di aggiornamento delle norme dell’UE relative alla produzione, all’etichettatura, alla certificazione e al commercio dei prodotti biologici.
Requisiti di etichettatura per i prodotti provenienti da paesi extra-UE
Secondo il testo adottato, il Logo della produzione biologica dell’UE possono essere utilizzati per l’etichettatura, la presentazione e la pubblicità di prodotti importati da paesi terzi, solo se soddisfano standard equivalenti e rispettano ulteriori requisiti specifici di produzione e controllo.
Tali norme mirano a rafforzare la fiducia dei consumatori negli alimenti biologici e a garantire una concorrenza leale tra gli operatori dell’UE e quelli extra-UE.
Deroghe per i piccoli operatori che vendono prodotti biologici sfusi
I piccoli operatori che vendono prodotti biologici sfusi direttamente ai consumatori sono attualmente esentati dai requisiti di certificazione biologica se soddisfano determinati criteri basati sul fatturato, sul volume delle vendite e sui costi di certificazione.
I recenti aumenti dei prezzi hanno spinto diversi di questi produttori al di sopra della soglia di fatturato, con la conseguenza che molti hanno perso il diritto a tale esenzione. I deputati europei hanno concordato di aumentare il fatturato annuo da 20.000 a 25.000 euro e il volume delle vendite da 5.000 a 10.000 kg all’anno, al fine di estendere la portata dell’esenzione.
Nuove condizioni per gli allevamenti
Le norme relative ai pollai costruiti per l’ingrasso del pollame e per l’accesso all’aria aperta durante il giorno saranno modificate al fine di ridurre i costi amministrativi e logistici.
Citazione
Relatore Camilla Laureti (S&D, IT) ha affermato: “Il mio obiettivo è fornire al settore un quadro normativo stabile che semplifichi alcune norme, ove possibile, senza stravolgerle dopo solo pochi anni di attuazione. Si tratta di un quadro che preservi la qualità e, di conseguenza, la reputazione del settore, in Europa e a livello globale, nel rispetto dei consumatori”.”
Prossimi passi
La commissione ha inoltre adottato, con 40 voti a favore, otto contrari e un’astensione, la decisione di avviare negoziati con il Consiglio dell’UE sulla forma definitiva della normativa. Il testo sarà sottoposto al voto in seduta plenaria il prima possibile. I colegislatori dell’UE cercheranno di raggiungere un accordo entro la fine del 2026, poiché le attuali norme relative alle importazioni di alimenti biologici scadranno il 31 dicembre 2026.
Contesto
A seguito di un Sentenza della Corte di giustizia del 4 ottobre 2024, in cui si affermava che i prodotti importati riconosciuti nell’ambito di accordi di equivalenza non possono utilizzare il logo biologico dell’UE, la Commissione ha Modifiche proposte al fine di migliorare la chiarezza per i consumatori e prevenire perturbazioni del commercio.
A Sondaggio Eurobarometro Uno studio condotto nel 2024 ha rilevato che il logo della produzione biologica dell’UE è l’etichetta alimentare più riconosciuta tra gli europei. Il logo aiuta i consumatori a identificare i prodotti biologici e i produttori a commercializzarli in tutta l’UE.
Fonte: © Unione Europea, 2026 – PE