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Direttiva UE sulla patente di guida: controllo digitale anziché vera sicurezza stradale

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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Il Gruppo ESN ha respinto oggi in seno al Parlamento europeo le modifiche proposte alla direttiva europea sulla patente di guida. L’eurodeputato Volker Schnurrbusch (Gruppo ESN) ha dichiarato:

“Questa direttiva rappresenta un ulteriore passo verso la sorveglianza digitale e la burocrazia, senza rendere la circolazione stradale più sicura. Una patente di guida digitale comporta nuovi costi e oneri amministrativi per milioni di automobilisti, con benefici del tutto poco chiari. Anziché promuovere la mobilità dei cittadini, l’UE sta creando nuovi ostacoli e una costosa spirale amministrativa.’.

Ciò che è particolarmente critico è che in futuro i divieti di guida si applicherebbero a livello dell’intera UE. Ciò costituirebbe una massiccia ingerenza nella legislazione nazionale degli Stati membri. Se, ad esempio, un divieto di guida imposto in Francia si applicasse automaticamente anche in Germania, ciò minerebbe la sovranità del nostro ordinamento giuridico. Devono essere gli Stati membri a decidere autonomamente come sanzionare le infrazioni al codice della strada, non Bruxelles.

Grazie ai voti di numerosi eurodeputati di centro-destra, compreso il Gruppo ESN, sono state evitate intrusioni ancora più invasive — ad esempio, visite mediche obbligatorie e periodiche per i conducenti anziani. Ciò avrebbe costituito una vera e propria discriminazione basata sull’età. Noi sosteniamo la responsabilità personale e la competenza nazionale e ci opponiamo a uno Stato europeo di sorveglianza.”