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Anderson: lo “Scudo della democrazia” dell’UE è un progetto per il controllo dell’opinione pubblica

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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La Commissione europea ha presentato il cosiddetto “Scudo europeo per la democrazia” – un ampio pacchetto di misure presumibilmente concepito per proteggere la democrazia.

Al centro di tutto vi sono i piani per un “Centro europeo per la resilienza democratica”, una rete di fact-checking a livello europeo, nonché un generoso sostegno ai cosiddetti “media affidabili” e a una “rete europea di influencer”.

Christine Anderson, eurodeputata del Gruppo ESN, ha commentato:

“Una cosa del genere non ha posto in una democrazia libera. Non è una novità che l’UE si aggrappi – e ampli – un vasto sistema di sovvenzioni per le ONG e le organizzazioni della società civile che aderiscono all’agenda ufficiale dell’UE, rendendole direttamente dipendenti finanziariamente dalla Commissione.

Le decine di scandali relativi a finanziamenti illegali alle ONG non hanno chiaramente impedito all’UE di asservire la società civile ai propri fini. Le ONG vengono trasformate in GONGO – ONG organizzate dal governo, come in Cina.

Tutte queste misure mirano a politicizzare quella che viene definita società civile. Quando lo Stato retribuisce coloro che decidono quale sia la verità, ciò non è democrazia; si tratta di un’opinione pubblica manipolata.

Bruxelles parla di ‘protezione della democrazia’, ma ciò che intende realmente è proteggersi dalla diversità democratica di opinione. Chiunque tenti di esercitare un controllo politico sui media, sulle piattaforme e sugli influencer sta distruggendo proprio le fondamenta che sostiene di difendere.

Con questo programma, la Commissione si erge a arbitro supremo della verità in Europa – dalla verifica dei fatti e dall’osservazione elettorale fino alla promozione di contenuti ‘corretti’.

Si tratta di autoaffermazione ideologica: un ministero europeo della verità in nome della resilienza. Ma la democrazia non ha bisogno di muri protettivi; ha bisogno di libertà e di un dibattito vigoroso. Chiunque cerchi di proteggere la democrazia dal popolo, in realtà, la sta smantellando.”