Gruppo al Parlamento europeo

Home / L’ESN rende possibile una maggioranza di destra che mantiene le promesse in materia di rimpatri
3 dicembre 2025

L’ESN rende possibile una maggioranza di destra che mantiene le promesse in materia di rimpatri

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 2 min di lettura
Condividi

La commissione LIBE ha adottato oggi due testi significativi in materia di politica migratoria: la riforma del meccanismo del «paese terzo sicuro» e la creazione del primo elenco a livello dell’UE dei «paesi di origine sicuri». Entrambe le proposte sono state adottate grazie alla nuova maggioranza di lavoro formata da PPE, ECR, PfE ed ESN.

La riforma relativa al “paese terzo sicuro” rafforza la capacità degli Stati membri di trattare più rapidamente le domande di asilo inammissibili. L’attuale obbligo di dimostrare l’esistenza di un “legame” individuale tra un richiedente e un paese terzo non costituisce più l’unica base giuridica per l’applicazione di tale concetto. Gli Stati membri potranno ora avvalersi di tre motivi alternativi: un legame come definito dal diritto nazionale, il transito attraverso il paese terzo oppure un accordo o un'intesa con tale paese. La proposta riduce inoltre i ritardi procedurali limitando l’effetto sospensivo automatico dei ricorsi. Nel loro insieme, tali modifiche rendono il meccanismo più operativo e più coerente con l’esigenza di un rimpatrio più rapido verso paesi terzi sicuri al di fuori dell’UE.

La proposta relativa ai «paesi di origine sicuri» istituisce, per la prima volta, un elenco comune europeo dei paesi in cui si presume che non sussista il rischio di persecuzione. Ciò consentirà di armonizzare le prassi nazionali, accelerare le procedure relative alle domande manifestamente infondate e permettere agli Stati membri di concentrare le risorse sui casi che richiedono un’effettiva protezione. L’elenco iniziale comprende Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia.

Il Gruppo ESN, attraverso i propri eurodeputati Milan Uhrík, Mary Khan ed Ewa Zajączkowska-Hernik, ha sostenuto entrambi i testi poiché rappresentano un passo avanti verso una gestione dell’immigrazione più realistica ed efficace. Sebbene tali misure non siano sufficienti, esse spingono il Parlamento europeo nella giusta direzione, migliorando la rapidità, la chiarezza e la prevedibilità delle procedure di asilo, rafforzando i rimpatri e fornendo agli Stati membri gli strumenti necessari per prevenire gli abusi del sistema.

Questi voti dimostrano l’emergere di una nuova maggioranza politica disposta a correggere anni di politiche migratorie errate. L’ESN ha svolto un ruolo attivo durante tutte le trattative e rimane un partner costruttivo e affidabile nel ripristinare il controllo sulle frontiere europee.