“Questa rappresentazione è fuorviante. Nasconde la vera natura del progetto. In realtà, non si tratta di uno sforzo di modernizzazione neutrale, bensì di uno strumento altamente politico destinato a interferire profondamente con la libertà finanziaria dei cittadini. L’euro digitale non risolve alcun problema reale, ma crea numerosi nuovi rischi. Non a caso gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, si sono astenuti dall’introdurre un dollaro digitale emesso dalla banca centrale. Un euro digitale comporta il rischio concreto di soppiantare gradualmente il contante. Consente allo Stato di tracciare i pagamenti e, a lungo termine, apre la possibilità di influenzare quando, come e per cosa i cittadini siano autorizzati a utilizzare il proprio denaro. Solo il contante è, e rimane, il vero garante della libertà. Nonostante le rassicurazioni contrarie, un euro digitale sarebbe, nella sua essenza, programmabile. È irrealistico credere che tale potere rimanga per sempre inutilizzato dalla Commissione europea e dai decisori politici di Bruxelles!’