“Con il pretesto della semplificazione e dell’eliminazione di presunti ostacoli nel mercato unico, la Commissione europea sta promuovendo da anni un’armonizzazione di fatto della tassazione diretta delle imprese. Ciò mina la sovranità fiscale degli Stati membri e limita la loro capacità di progettare sistemi fiscali competitivi su misura per i propri territori. Ciò rappresenta un rischio particolare per le piccole e medie imprese, poiché queste sono ulteriormente gravate da nuovi e complessi requisiti dell’UE. Un maggiore coinvolgimento dell’UE nella politica fiscale comporta, nella pratica, più burocrazia, costi più elevati e una minore sovranità, democrazia e libertà imprenditoriale. È inoltre un dato di fatto che l’UE, come molti dei suoi Stati membri, tra cui la Germania, non abbia un problema di entrate, bensì un problema di spesa!”