“Con anni di ritardo, e solo grazie al sostegno dei gruppi di destra, oggi sono state finalmente gettate le basi per una richiesta fondamentale e di lunga data dell’AfD. Consentire ai richiedenti asilo, a determinate condizioni, di essere trasferiti in paesi terzi sicuri e introdurre procedure accelerate per i richiedenti provenienti da paesi presenti nell’elenco europeo dei paesi di origine sicuri rappresenta un passo nella giusta direzione – ma è ancora ben lontano dalla svolta fondamentale nella politica migratoria che è necessaria.
È particolarmente problematico il fatto che i minori e le loro famiglie siano esenti dal concetto di «paese terzo sicuro», il che comporta significativi rischi strutturali a cascata nell’attuazione pratica. Tali esenzioni potrebbero indurre i nuclei familiari a ricorrere deliberatamente all’ingresso illegale in Europa come strumento strategico al fine di rivendicare i diritti speciali di ampia portata che ne derivano. Inoltre, sussiste il rischio che si verifichino sempre più spesso casi di famiglie fittizie, il che comporterebbe un enorme onere burocratico in termini di verifica.
Per quanto riguarda l’elenco UE dei paesi di origine sicuri, occorre garantire a lungo termine che esso non sostituisca gli elenchi nazionali; in caso contrario, sussiste il rischio di un ulteriore graduale trasferimento di competenze verso Bruxelles. Inoltre, l’elenco deve essere costantemente adeguato alle mutevoli realtà geopolitiche e ampliato, affinché anche i migranti provenienti dai principali paesi da cui provengono le richieste di asilo e la criminalità, quali la Siria o l’Afghanistan, siano in futuro soggetti a procedure di asilo accelerate.”