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SPD auspica uno screening ideologico per l’acquisto di abitazioni: chi la pensa nel modo sbagliato potrebbe presto non essere più autorizzato a vivere da nessuna parte!

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 2 min di lettura
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Una bozza di legge interna del Ministero federale per l’edilizia abitativa, guidato da Verena Hubertz (SPD), sta suscitando discussioni. Secondo la bozza, si sta valutando la possibilità di concedere ai comuni una maggiore influenza sugli acquisti immobiliari, in modo che, in determinati casi, possano rifiutare gli acquirenti. I critici temono che anche le opinioni politiche possano influire su tali decisioni.

Irmhild Boßdorf, membro del Parlamento europeo e coordinatrice dell’ESN in seno alla commissione HOUS, ha dichiarato:

“Si tratta di un attacco frontale a ogni cittadino comune. Il SPD vuole decidere chi è ancora autorizzato ad acquistare una casa e chi no. Ciò che conta non è più il merito, né lo Stato di diritto, ma avere l’opinione giusta.».

Questo è il primo passo verso uno Stato che classifica i propri cittadini: da un lato i fedeli, dall’altro gli indesiderati.

Particolarmente perfido è il fatto che anche le autorità di sicurezza debbano essere coinvolte in questo controllo ideologico. L’Ufficio federale di polizia criminale e il servizio di intelligence interno dovrebbero fornire dati affinché i comuni possano escludere gli acquirenti indesiderati. Uno Stato che coinvolge i servizi di intelligence negli acquisti immobiliari ha superato ogni limite.

La presente proposta solleva notevoli interrogativi alla luce del diritto europeo ed è in evidente contrasto con i diritti di proprietà garantiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nonché con il divieto di discriminazione. Inoltre, sussiste una minaccia alla libera circolazione dei capitali nel mercato unico europeo qualora in futuro si dovesse impedire l’acquisto di beni immobili sulla base di valutazioni di natura politica.

Mentre le famiglie non riescono a trovare un alloggio e riescono a malapena a permettersi un immobile, questo governo è impegnato a espellere dal mercato le persone politicamente indesiderabili. Questa non è politica abitativa. È politica di potere.

Oggi colpisce gli oppositori politici. Domani colpirà chiunque alzi la voce. Lo affermiamo chiaramente: la proprietà è un diritto fondamentale, non un privilegio per i conformisti. Questo progetto di legge non deve essere rivisto. Deve essere bloccato. Immediatamente.”