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Bystron: “VdL deve spiegare l’esito disastroso dei colloqui con Trump!”

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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Il 27 luglio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno annunciato un nuovo accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione europea: l’UE accetta dazi unilaterali statunitensi del 15 per cento sulle proprie esportazioni, prevede di investire 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti e si impegna ad acquistare energia per un valore di 750 miliardi di dollari — in particolare gas naturale liquefatto, petrolio e combustibili nucleari statunitensi. Un ritorno tangibile per l’Europa? Nessuno. Il deputato europeo dell’AfD Petr Bystron, membro del Gruppo ESN, ha pertanto presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea.

Il deputato europeo del Gruppo ESN, Petr Bystron, spiega:

“Con un’interrogazione parlamentare ho chiesto alla Commissione di chiarire da dove dovrebbero provenire queste somme ingenti, se verranno utilizzati fondi dell’UE e se verrà raggiunto almeno l’obiettivo climatico del 25 per cento, spesso citato, previsto dal programma ‘Next Generation EU’.

Questo accordo mette a nudo la totale ipocrisia dell’UE: da un lato, Bruxelles sta sistematicamente rovinando le industrie europee con il suo cosiddetto Green Deal, vietando le auto con motore a combustione, demonizzando l’energia nucleare e facendo lievitare i prezzi dell’energia per i nostri cittadini. D’altro canto, la Commissione ora, improvvisamente, stanzia 750 miliardi di dollari proprio per quelle fonti energetiche – combustibili fossili ed energia nucleare – che sostiene di voler combattere. E il denaro è destinato a confluire negli Stati Uniti, anziché essere impiegato per garantire un approvvigionamento energetico affidabile in Europa.

È proprio qui che la domanda mette il dito nella piaga. Se Bruxelles avesse davvero a cuore la CO₂, non finanzierebbe il gas e l’energia nucleare statunitensi mentre mette sotto pressione agricoltori, artigiani e pendolari europei.

Mi aspetto piena trasparenza da parte della Commissione per quanto riguarda le fonti di finanziamento, i dettagli del progetto e l’effettivo impatto di queste misure assurde.”