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Successo in sede di votazione per i diritti fondamentali e la tutela dei minori: la maggioranza si oppone all’estensione del “Chat Control 1.0”

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 2 min di lettura
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Proteggere i nostri bambini dagli abusi sessuali su Internet è un dovere fondamentale dello Stato. Altrettanto indispensabile, tuttavia, è la tutela della privacy e dei diritti fondamentali digitali dei cittadini rispettosi della legge. Entrambi devono essere garantiti contemporaneamente. In questo contesto, l’AfD ha votato contro la proroga del regolamento provvisorio sul materiale pedopornografico (CSAM) e lo ha fatto con successo.

Nel corso della votazione è emersa una maggioranza contraria alla prevista proroga dell’attuale soluzione. Ciò ha inviato un segnale chiaro: le misure volte a proteggere i minori non devono comportare un’ingerenza sproporzionata nelle comunicazioni private.

Il regolamento provvisorio in vigore dal 2021 consente alle aziende di effettuare, su base volontaria e automatica, lo screening delle comunicazioni digitali alla ricerca di materiale pedopornografico. Questo meccanismo viene spesso definito “controllo volontario delle chat”. Sebbene l’intrusione nella privacy sia significativamente più limitata rispetto a quanto previsto dai piani più ambiziosi della Commissione europea per il controllo obbligatorio delle chat, poiché è stato dimostrato un elevato livello di affidabilità tecnica, nutriamo comunque preoccupazioni fondamentali.

L’AfD è chiaramente impegnata in un’azione risoluta contro gli abusi sui minori. Allo stesso tempo, è fondamentale che le misure contro i reati gravi non portino a una graduale erosione delle libertà fondamentali. La crittografia end-to-end, in particolare, costituisce un pilastro fondamentale della sicurezza informatica, della protezione dei dati e della salvaguardia delle comunicazioni riservate, sia per i cittadini che per le imprese, i giornalisti e le autorità pubbliche.

Durante la votazione, non è stato possibile ottenere la maggioranza per gli emendamenti che avrebbero garantito una protezione chiara e giuridicamente valida per la crittografia end-to-end. Dal nostro punto di vista, una condizione preliminare essenziale per una soluzione equilibrata è quindi rimasta insoddisfatta.

Mary Khan, deputata al Parlamento europeo per il Gruppo ESN e la delegazione dell’AfD al Parlamento europeo, ha dichiarato:

“La tutela dei minori e la tutela della privacy non sono in contraddizione. Abbiamo bisogno di misure efficaci contro gli abusi, ma con garanzie chiare e vincolanti per i diritti fondamentali nel mondo digitale.”

Allo stesso tempo, si deve presumere che la proposta più ambiziosa della Commissione europea, volta a un controllo obbligatorio e significativamente più rigoroso delle chat, tornerà all’ordine del giorno politico. L’AfD si impegnerà in questo dibattito e lavorerà a soluzioni che garantiscano un’efficace protezione dei minori senza mettere sotto sospetto generale le comunicazioni riservate.

Il nostro obiettivo rimane una politica equilibrata e misurata: massima protezione per i minori con un’ingerenza minima nei diritti fondamentali dei cittadini.