Il nostro eurodeputato nella commissione LIBE, Milan Uhrik, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Da oltre un decennio, scelte ideologiche errate hanno alimentato il caos, l’abuso dei sistemi di asilo e la perdita di controllo sulle frontiere europee. Solo ora, sotto la pressione delle crescenti forze nazional-conservatrici in tutta Europa, l’UE sta iniziando — lentamente e con riluttanza — a correggere alcuni dei suoi peggiori errori.Per la prima volta è stato stilato un elenco comune europeo dei paesi di origine sicuri, che consente agli Stati membri di esaminare e respingere più rapidamente le domande di asilo palesemente infondate. L’elenco iniziale comprende Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia.
Parallelmente, la riforma del concetto di «paese terzo sicuro» rende possibile, per la prima volta, il rimpatrio dei migranti irregolari verso centri di rimpatrio situati al di fuori dell’Unione europea, rafforzando in modo significativo l’efficacia dei rimpatri e riducendo gli abusi procedurali.Questi progressi sono stati conseguiti nonostante la feroce opposizione dei Socialisti, dei Verdi, dei Comunisti e dei Liberali, che hanno lottato senza tregua per bloccare qualsiasi inasprimento significativo delle norme in materia di migrazione. Grazie ai voti decisivi del Gruppo ESN, una nuova maggioranza operativa ha reso possibili questi primi passi correttivi.
Sebbene queste misure non siano sufficienti, rappresentano un chiaro cambiamento di rotta. L’ESN continuerà a premere per un approccio ben più incisivo, che includa un elenco ampliato di paesi sicuri e rimpatri più rapidi ed efficaci, al fine di porre finalmente fine al caos in materia di asilo creato dalla sinistra europea.”