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Il meccanismo di condizionalità divide l’Europa e mina la sovranità nazionale

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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Nel dibattito in plenaria sulla relazione relativa al regime di condizionalità dello Stato di diritto, Alexander Jungbluth, portavoce per le questioni di bilancio del Gruppo ESN, ha condannato il meccanismo definendolo uno strumento autoritario. Il meccanismo di condizionalità dell’UE non è uno strumento neutrale, bensì un mezzo politico di pressione utilizzato deliberatamente contro governi conservatori come quello ungherese. Con il pretesto dello Stato di diritto e della disciplina di bilancio, esso è al servizio dell’influenza ideologica e della concentrazione del potere nelle istituzioni dell’UE non elette.

Il politico europeo dell’ESN Alexander Jungbluth ha affermato nel discorso pronunciato oggi in seduta plenaria:

“Il meccanismo di condizionalità è uno strumento di ricatto politico nelle mani di un’élite di Bruxelles lontana dalla realtà. Anziché promuovere l’unità, tale meccanismo viola la sovranità degli Stati membri e accentua le divisioni all’interno dell’Unione europea.”

Il Gruppo ESN chiede l’abolizione del meccanismo di condizionalità, in quanto esso stesso viola i principi fondamentali dello Stato di diritto e della democrazia.