“Solo tra il 2015 e il 2021, l’UE ha trasferito circa 700 milioni di euro alla Libia. L’importo totale è ora di gran lunga superiore, eppure l’immigrazione illegale non è stata arginata, la stabilità politica non è stata raggiunta e i diritti umani fondamentali non sono stati garantiti. Ancora una volta, il denaro dei contribuenti europei svanisce senza produrre alcun risultato, sprecato in una strategia fondamentalmente viziata.
Anziché pagare paesi extra-UE corrotti o instabili affinché blocchino l’immigrazione, l’UE deve finalmente fare la propria parte e investire nella protezione dei propri confini esterni.
Da anni assistiamo allo stesso schema: la Commissione fa grandi promesse, miliardi di euro affluiscono all’estero e, alla fine, l’UE si ritrova sopraffatta, senza miglioramenti tangibili, a guardare impotente mentre le sue frontiere esterne vengono invase.
Il fatto che persino al Commissario responsabile per la migrazione sia ora vietato l’ingresso in uno dei paesi più fortemente sovvenzionati dall’UE rappresenta un imbarazzante momento di crisi diplomatica — nonché un simbolo calzante di una politica migratoria europea completamente fallita.”