Secondo l’Ufficio federale di statistica tedesco (Destatis), i bilanci pubblici del Paese hanno chiuso l’anno 2024 con un disavanzo di 107 miliardi di euro, nonostante un gettito fiscale record pari a 1.035 miliardi di euro. Un indebitamento record di oltre 98 miliardi di euro viene destinato esclusivamente a progetti ideologici: ben 50 miliardi di euro all’anno per la migrazione e l’asilo, circa 35 miliardi di euro per l’uscita dal nucleare, circa 3,3 miliardi di euro per la mobilità elettrica e oltre 10 miliardi di euro in contributi netti all’UE.
Petr Bystron, portavoce del Gruppo ESN per gli affari europei, ha commentato:
“Lo Stato sta riscuotendo imposte da record dai cittadini e continua comunque a contrarre nuovi debiti. Non si tratta di un problema di entrate, bensì di un problema di spesa causato da decisioni politiche errate. Miliardi vengono destinati a progetti ideologici e al sostegno di cittadini stranieri, mentre strade, ponti e scuole cadono in rovina. Anziché deficit sempre nuovi, la Germania ha bisogno di una riduzione del debito, di sgravi fiscali per i contribuenti e di investimenti mirati nelle proprie infrastrutture.”