Tre punti della proposta
- Fondi dell’UE destinati specificatamente alle infrastrutture di frontiera, alle tecnologie di sorveglianza e alle attrezzature delle autorità nazionali di frontiera.
- Accordi di rimpatrio vincolanti in materia di restituzione come condizione per gli accordi commerciali e di sviluppo.
- Procedure di registrazione e controllo al di fuori dell’area Schengen, prima dell’ingresso.
Chiunque voglia preservare la libera circolazione all’interno deve proteggere i confini all’esterno. Le due cose vanno di pari passo.
Copresidenti del Gruppo ESN
Il Gruppo sottolinea che la competenza in materia di soggiorno e cittadinanza rimane di competenza dei parlamenti nazionali. Esso respinge la ridistribuzione dei richiedenti asilo attraverso quote vincolanti; al contrario, gli Stati membri con frontiere esterne sottoposte a forte pressione dovrebbero ricevere sostegno operativo e finanziario.
La proposta sarà discussa in seno alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni durante la settimana di sessione di giugno. Il documento completo è disponibile per il download nella sezione “Newsroom”; l’ufficio stampa del Gruppo è a disposizione per ulteriori domande.