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28° Regime: Il colpo di mano di Bruxelles contro i parlamenti nazionali!

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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Il Gruppo ESN condanna l’ultima proposta della Commissione europea volta a introdurre il cosiddetto “28° regime” come nuovo quadro giuridico a livello dell’UE per le imprese. Dietro questa espressione burocratica di moda non si nasconde altro che il tentativo di creare un “28° Stato membro dell’UE” — una zona giuridica speciale sovranazionale — che resterebbe al di fuori del controllo democratico e fiscale degli Stati membri.

A tal proposito, Markus Buchheit, eurodeputato dell’ESN e membro della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) del Parlamento europeo, ha dichiarato:

“La Commissione europea sta mettendo a repentaglio la sostanza democratica dell’Europa. Un corpus legislativo che aggira i parlamenti nazionali consolida un’Europa di burocrati e grandi aziende. Questo non è progresso, ma una ricaduta nell’arbitrarietà tecnocratica.».

“Ciò che viene spacciato come sostegno alle start-up è, in realtà, una via d’accesso all’evasione fiscale, al dumping salariale e all’indebolimento della democrazia. Il sistema giuridico parallelo previsto minaccia di svalutare in modo permanente gli ordinamenti giuridici nazionali.».

“Il Gruppo ESN chiede pertanto l’immediata sospensione di questa iniziativa e il ritorno a vere e proprie riforme del mercato unico: meno burocrazia, più concorrenza e il rafforzamento della responsabilità nazionale. L’Europa ha bisogno di cooperazione, non di duplicazioni giuridiche.”