“Il voto odierno rappresenta un successo per la ragione, il realismo e gli interessi dei nostri pescatori. Siamo riusciti a evitare un approccio ideologicamente sovraccarico e a sancire invece un percorso graduale ed economicamente sostenibile verso la decarbonizzazione. Il punto fondamentale è questo: la ‘tutela del clima’ non deve andare a discapito della competitività, della sicurezza dell’approvvigionamento e dell’autonomia strategica dell’Europa. La nostra flotta peschereccia rappresenta solo una quota trascurabile delle emissioni globali, ma fornisce un contributo indispensabile alla sicurezza alimentare.”
Volker Schnurrbusch, eurodeputato dell’ESN e rappresentante politico europeo della regione costiera dello Schleswig-Holstein, ha aggiunto:
“La decisione riconosce finalmente le reali barriere agli investimenti e consente la modernizzazione, una maggiore sicurezza a bordo e migliori condizioni di lavoro. Anziché un modello rigido e uguale per tutti, il Parlamento opta per soluzioni pratiche, approcci tecnologicamente neutri e un sostegno mirato a nuovi attrezzi da pesca più efficienti. Ciò rafforza la pesca europea, garantisce il ricambio generazionale e previene nuove dipendenze da paesi terzi. Questo è esattamente ciò che sostiene il Gruppo ESN. Inoltre, i risultati delle votazioni in seno alla commissione competente dimostrano chiaramente che vi esiste una netta maggioranza di centro-destra. Conteremo ora su questa maggioranza stabile anche in plenaria, per garantire in modo duraturo una politica della pesca realistica, favorevole all’economia e libera da ideologie.”