“Se le voci fossero confermate, ciò aprirebbe l’opportunità di un nuovo inizio, atteso da tempo, ai vertici della BCE. Negli ultimi anni, la banca centrale si è allontanata sempre più dal suo vero mandato fondamentale: salvaguardare la stabilità del valore della moneta. Anziché garantire costantemente la stabilità dei prezzi, la precedente leadership ha promosso una politica monetaria espansiva, massicci programmi di acquisto di obbligazioni e progetti di natura ideologica come il cosiddetto euro digitale. Quest’ultimo è stato elevato a progetto di prestigio, mentre l’inflazione erodeva i risparmi dei cittadini.
La BCE non deve essere un banco di prova politico! Non è una banca per il clima, né una banca industriale, né una banca di trasformazione! Il suo unico mandato è chiaramente definito: prezzi stabili e una moneta stabile. La precedente leadership è emblematica di un’élite distaccata di Bruxelles che si è sempre più allontanata dalle reali preoccupazioni dei cittadini. Un cambiamento di personale deve quindi essere accompagnato da un chiaro cambiamento di rotta. L’Europa ha bisogno di una BCE che si attenga rigorosamente al proprio mandato e che rimetta al centro la stabilità monetaria.”