Un’alleanza trasversale di membri del Parlamento europeo ha raccolto il numero di firme necessario per presentare una mozione di censura contro la Commissione europea ai sensi dell’articolo 234 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dell’articolo 131 del Regolamento del Parlamento. L’iniziativa non è rivolta a singoli commissari, bensì mira a denunciare gravi carenze in materia di trasparenza e controllo di bilancio — in particolare le violazioni riscontrate dalla Corte di giustizia dell’Unione europea in merito al rifiuto della Commissione di rendere pubblici i messaggi di testo scambiati tra la presidente Ursula von der Leyen e l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla.
La mozione sarà formalmente presentata all’Ufficio di presidenza del Parlamento affinché possa essere inserita nell’ordine del giorno della prossima Conferenza dei presidenti, prevista per mercoledì 2 luglio. Il Gruppo ESN ha sostenuto attivamente la raccolta di firme, contribuendo in modo determinante al successo dell’iniziativa.
René Aust, eurodeputato e presidente del Gruppo ESN, ha dichiarato:
“La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la Commissione ha occultato illegalmente informazioni fondamentali. Il denaro dei contribuenti viene utilizzato in modo arbitrario, illegale e, a quanto pare, corrotto. Appoggiando questa mozione di censura lo stiamo chiarendo: nessuno è al di sopra della legge. È giunto il momento di mandare la signora von der Leyen in un pensionamento immeritato — affinché possa occuparsi delle sue cause giudiziarie.’