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Euro digitale: l’ESN respinge il progetto — emendamenti a tutela del contante e della libertà

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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L’ESN respinge con fermezza l’euro digitale. Nella sua forma attuale, questo progetto non è né necessario né democraticamente legittimato e rappresenta una minaccia per la libertà finanziaria dei cittadini, la protezione dei dati e il futuro del contante.

Per fermare l’euro digitale e limitarne le conseguenze negative, gli eurodeputati Rada Laykova e Siegbert Droese hanno presentato emendamenti mirati al Parlamento europeo. Questi mirano in particolare a proteggere il contante dall’essere messo da parte, a limitare le possibilità di controllo da parte dello Stato e a rallentare politicamente l’euro digitale fintanto che non sarà possibile fermarlo.

L’eurodeputato dell’ESN Siegbert Droese ha dichiarato:

“L’euro digitale è un vicolo cieco politico. Mette a repentaglio la libertà e l’autodeterminazione. I nostri emendamenti sono uno strumento per fermare questo progetto e difendere il contante come mezzo di pagamento che tutela la libertà.”

Rada Laykova, eurodeputata dell’ESN, ha aggiunto:

“Soprattutto per paesi come la Bulgaria, dove l’introduzione dell’euro è già in fase di preparazione contro la volontà di molti cittadini, un euro digitale rappresenterebbe un ulteriore passo nella direzione sbagliata. Ecco perché in Parlamento ci battiamo a favore del contante, della libertà e contro nuovi strumenti di controllo.”

L’ESN mantiene chiara la propria posizione:

Respingiamo l’euro digitale. Si tratta di un progetto politico contrario agli interessi dei cittadini.