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28 gennaio 2026

L’ESN sostiene una linea più rigida in materia di immigrazione: il ‘concetto di paese terzo sicuro’, con centri di rimpatrio per i richiedenti asilo respinti, diventa realtà

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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Il 27 gennaio 2026, la commissione LIBE del Parlamento europeo ha votato la proposta legislativa definitiva relativa al ‘concetto di paesi terzi sicuri’.’

Ciò consente la creazione di centri di rimpatrio in paesi al di fuori dell’UE, verso i quali gli Stati membri dell’UE possono inviare i richiedenti asilo le cui domande siano state respinte.

La commissione LIBE ha dovuto confermare l’esito positivo dei negoziati interistituzionali tra il Parlamento, la Commissione e il Consiglio in merito al testo definitivo.

La relazione presentata da Lena Düpont (PPE) in merito alla questione è stata approvata con un margine molto risicato di 37 voti a favore e 34 contrari. Se il risultato fosse stato di 34 a 34, il testo sarebbe stato respinto; pertanto, i tre voti dell’ESN sono stati determinanti e cruciali.

Il voto a favore dell’ESN è stato espresso dal deputato al Parlamento europeo Milan Uhrík (Republika, Slovacchia), dalla deputata Mary Khan (AfD, Germania) e dal deputato Petar Volgin (Vazrazhdane, della Bulgaria.

La relatrice ombra dell’ESN per il dossier in questione era l’eurodeputata Ewa Zajączkowska-Hernik, Konfederacja, Polonia.