Markus Buchheit, eurodeputato dell’ESN, ha commentato:
“L’Unione europea è diventata prigioniera della propria strategia di sanzioni. Essa non sta portando maggiore pace e sicurezza; al contrario, sta danneggiando soprattutto i nostri cittadini e le nostre imprese. Anziché mettere in ginocchio l’economia russa, assistiamo a un calo delle esportazioni, a perdite di produzione e a un aumento dei prezzi, in particolare per i fertilizzanti e i prodotti alimentari. La stessa Commissione mette in guardia dalle conseguenze per la sicurezza alimentare, eppure questa politica errata continua. Dobbiamo finalmente trovare il coraggio di abbandonare questa strada sbagliata e scegliere la diplomazia anziché l’autolesionismo economico.”
Alla luce del crescente squilibrio economico, la delegazione dell’AfD chiede un cambiamento di rotta nella politica dell’UE nei confronti della Russia. Anziché ulteriori dazi e sanzioni — il cui onere principale ricade sulle imprese e sui consumatori europei — l’Unione deve perseguire il dialogo e soluzioni politiche.