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4 novembre 2025

Le provocazioni dell’UE spingono la Georgia a boicottare la conferenza internazionale in Armenia: l’eurodeputata Irmhild Boßdorf attribuisce la responsabilità all’UE e chiede che si rispettino le scelte delle altre nazioni

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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A Yerevan, in Armenia, dal 27 al 30 ottobre si è tenuta una conferenza internazionale denominata ‘Euronest’, che avrebbe dovuto riunire i membri del Parlamento europeo e i membri dei parlamenti nazionali di Armenia, Azerbaigian, Ucraina, Moldavia e Georgia. La Georgia ha deciso di boicottare la conferenza a causa delle inutili provocazioni da parte del Parlamento europeo. La deputata al Parlamento europeo del Gruppo ESN, Irmhild Boßdorf, ha dichiarato:

“Sebbene il Parlamento europeo affermi che si sia trattato di ‘una decisione presa dalla Georgia stessa’, il Parlamento europeo ha deciso, con una delibera segreta adottata da un ristretto ‘Ufficio di presidenza’, di invitare ONG georgiane di sinistra-liberale (‘Organizzazioni non governative’) finanziate dall’UE, ed è proprio questo che ha causato il boicottaggio.”

In una lettera, il governo georgiano scrive: “Euronest deve riflettere se il suo attuale percorso rafforzi realmente la cooperazione regionale o se invece distrugga i ponti di partenariato. Il suo approccio eccessivamente politicizzato mina la credibilità dell’Assemblea e l’integrità del più ampio partenariato tra l’Unione europea e i suoi Stati associati”.”

L’onorevole Boßdorf, membro del Parlamento europeo, ha inoltre affermato: “Le relazioni internazionali dovrebbero infatti basarsi sul pragmatismo e sul rispetto delle scelte di altri popoli e nazioni, e non sulle visioni liberal-sinistre che l’UE cerca di imporre ovunque tramite le ONG”.”