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S&D alla deriva ideologica: il distacco della sinistra indebolisce la voce dell’Europa sulla scena mondiale

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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I socialdemocratici al Parlamento europeo chiedono alla Commissione europea di chiarire se intenda partecipare al “Consiglio per la pace” promosso da Donald Trump. Ritengono che ciò costituisca un rischio per il processo di pace guidato dall’ONU, criticano la mancanza di trasparenza e mettono in guardia contro un allontanamento dal multilateralismo.

In questo contesto, Petr Bystron, membro del Parlamento europeo e portavoce per la politica estera, afferma:

“I socialdemocratici hanno perso il contatto con la realtà geopolitica. Mentre il mondo si sta evolvendo verso un ordine multipolare, il gruppo S&D si aggrappa a strutture di potere obsolete risalenti al secolo scorso. Essi desiderano che la politica internazionale si svolga esclusivamente nell’ambito dei formati consolidati delle Nazioni Unite e non riescono a riconoscere le dinamiche del nostro tempo.

L’imperialismo morale scorre nelle vene della Sinistra. Essa impartisce costantemente lezioni agli altri Stati con tono moralista, parla di valori ma intende in realtà il controllo. Proprio questo imperialismo dei valori ha spinto l’Europa ai margini della scena internazionale, ha minato la nostra credibilità e ha ridotto il nostro margine di manovra.

Anziché demonizzare le nuove iniziative diplomatiche, l’UE dovrebbe impegnarsi per una partecipazione costruttiva. La diplomazia significa mantenere aperti i canali di comunicazione in tutte le direzioni, non rimanere ancorati a vecchi schemi. L’Europa ha bisogno di una politica estera sicura di sé e guidata dai propri interessi.

È giunto il momento di una politica nell’interesse dell’Europa. Basta con le posizioni ideologiche unilaterali: occorre realismo, pensiero strategico e la volontà di dialogare con tutti gli attori rilevanti. Solo in questo modo l’Europa potrà salvaguardare i propri interessi e contribuire a una stabilità autentica.”