“Quando persino le camere di commercio e dell’industria lanciano l’allarme e mettono in guardia dalla minaccia che grava su milioni di posti di lavoro, è giunto il momento di porre fine a questo corso. Lo spettro dell’attivismo moralistico ha raggiunto i banchi del Parlamento: dai manifestanti che si incollano alle finestre per il clima agli ideologi che ignorano le conseguenze sull’economia reale.».
Abbiamo bisogno di capacità operativa, apertura alla tecnologia e sovranità in materia di politica industriale — non di ulteriori oneri multimiliardari in euro che allontanano la nostra produzione e impoveriscono i nostri cittadini.”