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I Verdi di Berlino chiedono l’accoglienza di tutti i “rifugiati climatici” – l’AfD mette in guardia dal rischio di perdere il contatto con la realtà

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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In occasione del congresso del partito a livello regionale, i Verdi di Berlino hanno adottato un programma elettorale che prevede un’espansione di ampia portata dell’immigrazione. Il presidente regionale Philmon Ghirmai ha annunciato che si sarebbe adoperato per l’accoglienza di tutti i cosiddetti “rifugiati climatici”. Secondo i dati delle Nazioni Unite, fino a 86 milioni di persone in tutto il mondo potrebbero rientrare in questa categoria.

Inoltre, il programma di accoglienza per l’Afghanistan dovrà essere ripristinato ed esteso alla Striscia di Gaza, e a 20.000 persone a Berlino, legalmente obbligate a lasciare il Paese, dovrà essere concesso il permesso di soggiorno permanente. I centri di accoglienza collettivi dovranno essere sostituiti da un programma di costruzione di alloggi per i rifugiati.

Anja Arndt, deputata al Parlamento europeo per il Gruppo ESN, commenta:

“Il termine ‘rifugiato climatico’ non è definito dal diritto internazionale. Impegni di accoglienza generalizzati su questa scala sovraccaricherebbero strutturalmente lo Stato e le autorità locali. Già oggi, l’edilizia abitativa, i bilanci pubblici e i sistemi di integrazione sono sottoposti a forti pressioni. Ulteriori programmi privi di modelli sostenibili in materia di finanziamento, integrazione e rimpatrio sono irresponsabili.».

L’ESN sostiene una politica migratoria basata sullo Stato di diritto: una chiara distinzione tra asilo e migrazione, il rimpatrio coerente di coloro che hanno l’obbligo di lasciare il territorio, nessun programma di ammissione aggiuntivo e assistenza sul posto anziché un reinsediamento permanente. L’Europa non può risolvere le sfide globali attraverso l’immigrazione.”