Inoltre, il programma di accoglienza per l’Afghanistan dovrà essere ripristinato ed esteso alla Striscia di Gaza, e a 20.000 persone a Berlino, legalmente obbligate a lasciare il Paese, dovrà essere concesso il permesso di soggiorno permanente. I centri di accoglienza collettivi dovranno essere sostituiti da un programma di costruzione di alloggi per i rifugiati.
Anja Arndt, deputata al Parlamento europeo per il Gruppo ESN, commenta:
“Il termine ‘rifugiato climatico’ non è definito dal diritto internazionale. Impegni di accoglienza generalizzati su questa scala sovraccaricherebbero strutturalmente lo Stato e le autorità locali. Già oggi, l’edilizia abitativa, i bilanci pubblici e i sistemi di integrazione sono sottoposti a forti pressioni. Ulteriori programmi privi di modelli sostenibili in materia di finanziamento, integrazione e rimpatrio sono irresponsabili.».
L’ESN sostiene una politica migratoria basata sullo Stato di diritto: una chiara distinzione tra asilo e migrazione, il rimpatrio coerente di coloro che hanno l’obbligo di lasciare il territorio, nessun programma di ammissione aggiuntivo e assistenza sul posto anziché un reinsediamento permanente. L’Europa non può risolvere le sfide globali attraverso l’immigrazione.”