Con il Green Deal, la Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen ha gettato le basi per il declino economico dell’Europa. Le imprese tedesche ed europee sono state sottoposte a un onere burocratico e finanziario insostenibile a causa degli obblighi di rendicontazione imposti. Ai sensi del regolamento omnibus che riunisce le due direttive CSRD (Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese) e CSDDD (Direttiva sulla due diligence in materia di sostenibilità delle imprese), tale onere è ora destinato a essere notevolmente ridotto.
Il voto odierno, conclusosi con esito positivo al Parlamento europeo e promosso dal Gruppo ESN, garantisce che i gruppi conservatori possano presentare emendamenti volti ad alleggerire il carico sulla nostra economia. Ciò contribuisce a impedire che il progetto di relazione venga ulteriormente indebolito nei negoziati con il Consiglio e la Commissione.
Mary Khan, deputata al Parlamento europeo e coordinatrice dell’ESN in seno alla commissione per gli affari giuridici (JURI), ha dichiarato dopo la votazione:
“Il voto odierno rappresenta un grande successo. Ci offre l’opportunità di avviare gli aiuti di cui le nostre imprese hanno urgente bisogno e di liberarle dai vincoli devastanti del Green Deal. Stiamo assistendo a una svolta: ci allontaniamo dalla politica simbolica ”verde” per orientarci verso soluzioni pragmatiche. L’ESN è il garante della sopravvivenza della forza economica europea.»