“La condanna a otto anni di reclusione inflitta da un tribunale di Budapest all’estremista di estrema sinistra non binaria Maja T. invia giustamente un messaggio inequivocabile: chiunque attacchi deliberatamente delle persone con martelli, manganelli e spray al peperoncino commette il più grave reato di violenza, indipendentemente dalle motivazioni ideologiche. Ancora più inquietante è il palese doppio standard in vigore al Parlamento europeo. L’immunità dell’estremista di estrema sinistra Ilaria Salis, anch’essa coinvolta, continua a essere difesa, con il sostegno dei deputati di sinistra e socialisti, nonché di parte del PPE. Proprio l’istituzione che invoca costantemente lo Stato di diritto sta così minimizzando la violenza di sinistra. L’immunità parlamentare non deve mai diventare uno scudo per gli estremisti. Chiunque picchi delle persone non è un attivista, ma un criminale!”