Arno Bausemer, eurodeputato dell’AfD della Sassonia-Anhalt e membro della Commissione per il mercato interno del Parlamento europeo, spiega:
“Dopo le sofferenze fisiche subite a dicembre, queste lettere costituiscono ora un secondo attacco alla psiche delle vittime. Il fatto che la procura competente affermi ora di non poter impedire l’invio di queste lettere da parte del detenuto Taleb A. per motivi giuridici rappresenta l’ennesima beffa ai danni delle vittime. Qualche anno fa, la Commissione europea ci ha ’benedetti‘ tutti con il cosiddetto Regolamento generale sulla protezione dei dati, che dovrebbe garantire la tutela dei nostri dati. In pratica, ciò si traduce spesso in una burocrazia bizzarra. In questo caso sarebbe urgentemente opportuno garantire che i dati delle vittime – alcune delle quali si sono costituite come parti civili nel procedimento contro l’aggressore – siano protetti da un uso improprio. Tale uso improprio e l’invio di lettere da parte dell’aggressore alle vittime devono in ogni caso essere immediatamente interrotti!
Lo Stato deve garantire in questa sede la tutela delle vittime e proteggere le vittime dell’attacco dai perversi giochi psicologici dell’autore del reato. Questo scandalo sulla protezione dei dati costituisce un’ulteriore prova del fatto che il nostro Stato costituzionale liberale sta diventando sempre più oggetto di scherno da parte dei criminali. In base alla cosiddetta ‘punizione speculare’, l’aggressore non avrebbe avuto alcuna possibilità di scrivere lettere più di sei mesi dopo il crimine nel suo Paese d’origine, poiché avrebbe già ricevuto la pena di morte per il suo gesto malato.”
Mary Khan, eurodeputata dell’AfD del Brandeburgo e membro della Commissione per gli affari giuridici del Parlamento europeo, aggiunge:
“Sono stati proprio gli anni di fallimento dello Stato nelle politiche in materia di asilo e migrazione a rendere possibile, in primo luogo, l’attacco a Magdeburgo. Ora questa follia continua. Le vittime del terribile attentato di Magdeburgo non devono subire una seconda ferita a causa delle lettere dell’attentatore. La direttiva europea sui diritti delle vittime garantisce alle vittime la protezione contro la vittimizzazione secondaria, nonché la tutela dei dati personali per impedire contatti indesiderati. È inaccettabile che le autorità tedesche non si ritengano in grado di proteggere le vittime del terrorismo islamista!
Il Gruppo ESN contatterà oggi il Commissario europeo per la Democrazia, la Giustizia e lo Stato di diritto per richiedere un chiarimento nei confronti del governo dello Stato della Sassonia-Anhalt. Spero vivamente che il Commissario per la Giustizia Michael McGrath riesca a persuadere il governo guidato dalla CDU di Rainer Haseloff ad agire immediatamente in questa sede nell’interesse delle vittime. Al di là delle logiche di partito, dovrebbe essere ovvio che facciamo tutto ciò che è in nostro potere per proteggere i nostri concittadini.”