Alexander Jungbluth, portavoce per la politica di bilancio del Gruppo ESN, critica aspramente i piani della Commissione:
“Aumentare il bilancio da 700 miliardi a 2.000 miliardi di euro nel bel mezzo della peggiore crisi economica degli ultimi decenni, invece di ridurlo drasticamente, dimostra ancora una volta quanto la Commissione europea si sia allontanata dalla realtà. Stanziare 100 miliardi di euro per l’Ucraina costringendo al contempo gli agricoltori a subire tagli massicci è semplicemente inaccettabile. Lo stesso vale per le nuove imposte sulle imprese con un fatturato superiore a 100 milioni di euro. Inoltre, tassare i rifiuti elettronici e il tabacco in modo così arbitrario comporterà un onere enorme per le imprese già in difficoltà economica, nonché per i cittadini comuni. Nel complesso, si temono gravi danni economici.”.
Noi dell’AfD ci batteremo per tagliare il bilancio e alleggerire l’onere sia sulle imprese che sui cittadini. Solo così potremo contribuire a rimettere in moto l’economia.”