“Il ‘meccanismo di solidarietà’ non è altro che la ridistribuzione forzata di immigrati clandestini e un’ulteriore, strisciante perdita di sovranità nazionale. Qualsiasi meccanismo che imponga ulteriori oneri a lungo termine al nostro Paese, già fortemente messo a dura prova, deve pertanto essere fermamente respinto. Nonostante la minaccia di multe esorbitanti da parte della Commissione, il governo Orbán sta dando l’esempio ed esprime un chiaro rifiuto di qualsiasi forma di distribuzione dei rifugiati — un esempio che la Germania dovrebbe seguire.”.
Ancor prima che abbia inizio, l’Ungheria ha smascherato il ‘meccanismo di solidarietà’ per quello che è: un fiasco politico. Mentre l’UE continua a discutere delle quote di ripartizione, l’opinione pubblica chiede da tempo un chiaro cambio di rotta: un arresto della migrazione accompagnato da un’offensiva di rimpatrio!”