“In qualità di ministro degli Esteri, la Baerbock ha ripetutamente messo in imbarazzo la Germania sulla scena internazionale. Nel gennaio 2023, ha affermato in seno al Consiglio d’Europa che ci trovavamo in una ‘guerra contro la Russia’ — una dichiarazione che ha suscitato irritazione diplomatica a livello globale. Anche la sua osservazione in cui definiva il presidente cinese un ‘dittatore’ ha suscitato critiche internazionali.
Il fatto che una persona come la Baerbock possa ricoprire questa carica riflette la totale irrilevanza dell’ONU. Le decisioni di rilievo nella politica globale vengono prese attraverso negoziati diretti tra le grandi potenze, non in seno a organizzazioni multilaterali come l’ONU.
Come regalo d’addio, la Baerbock ha lasciato la Germania con 36.000 afghani, molti dei quali sarebbero stati fatti arrivare illegalmente in aereo su iniziativa del suo ministero. Secondo quanto riportato, essi avrebbero una probabilità del 723% in più di commettere reati rispetto ai tedeschi e sarebbero stati coinvolti in numerosi casi di stupro e omicidio.
È inaccettabile che, nel mezzo delle crisi sociali ed economiche causate dai Verdi, i tedeschi debbano anche finanziare la sua presidenza con il denaro delle loro tasse, versandole uno stipendio annuo di oltre 150.000 euro.
Anziché recarsi a New York, la signora Baerbock dovrebbe trovarsi sul banco degli imputati in Germania.”