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La “cultura dell’accoglienza” della Merkel e la Germania di oggi: studente americano accoltellato da un siriano a Dresda

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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A Dresda, domenica 24 agosto, un cittadino statunitense di 21 anni è rimasto gravemente ferito da un cittadino siriano dopo essere intervenuto su un tram mentre alcune donne venivano molestate.

Secondo la polizia, il giovane è intervenuto per difendere le donne ed è stato aggredito con un coltello. È rimasto gravemente ferito e sta attualmente ricevendo cure mediche. Un sospettato, di nazionalità siriana, è stato arrestato nei pressi della scena del crimine, mentre un altro complice è ancora latitante.

Petr Bystron, politico dell’AfD esperto di politica estera e membro del Parlamento europeo, ha commentato il caso:

“Questa è la conseguenza della politica delle frontiere aperte della Merkel. Attacchi come questo si verificano in Germania ogni singolo giorno. Ora ha colpito un coraggioso cittadino americano. Dobbiamo collaborare con Trump per porre fine a questa follia.”

L’incidente ha riacceso il dibattito sulla politica migratoria tedesca a partire dalla cosiddetta “cultura dell’accoglienza” di Angela Merkel, che secondo i critici avrebbe aperto la porta a ripetuti crimini violenti. La polizia continua a cercare testimoni tra i passeggeri presenti al momento dell’aggressione.