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Jungbluth: “La campagna dei Verdi contro Orbán ha raggiunto il livello di una teoria del complotto”

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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In merito al dibattito odierno al Parlamento europeo sulle accuse di spionaggio rivolte all’Ungheria, il portavoce del Gruppo ESN per la politica di bilancio, Alexander Jungbluth, dichiara:

“Da anni, politici dei Verdi come Daniel Freund conducono una campagna incessante contro Viktor Orbán e il governo ungherese. Poiché queste rozze minacce hanno finora suscitato solo un interesse limitato da parte dell’opinione pubblica, Daniel Freund ha escogitato una nuova escalation: sostiene che il primo ministro ungherese abbia avuto accesso ai suoi dati personali con l’ausilio di spyware.».

Per quanto riguarda la sua denuncia contro Viktor Orbán, il signor Freund sta ricevendo sostegno dall’organizzazione di lobby dei Verdi ‘Gesellschaft für Freiheitsrechte’ (GFF), che dal 2018 ha ricevuto donazioni dalle Open Society Foundations di George Soros per un totale di 280.000 dollari statunitensi ed è inoltre cofinanziata con risorse dell’UE. Uno dei principali donatori della GFF è il Digital Freedom Fund (DFF), che nel periodo 2022–2024 è stato sostenuto con quasi 400.000 euro provenienti dai fondi dell’UE. Non si tratta di una lotta per le libertà civili, bensì di una campagna diffamatoria condotta dagli oligarchi finanziari e dalla Commissione europea contro la sovranità dell’Ungheria.

Con le sue assurde accuse contro Viktor Orbán, Daniel Freund non solo sta danneggiando le relazioni tedesco-ungheresi, tradizionalmente buone. Le sue narrazioni complottistiche gettano inoltre le basi per ulteriori atti di violenza di estrema sinistra in Ungheria. Così facendo, Daniel Freund si rende nemico della decenza democratica e dei valori fondamentali dell’Europa.”