“Tommy Robinson è un prigioniero politico. È stato condannato per aver diffuso il suo video ‘Silencer’, nonostante diversi testimoni abbiano confermato in tribunale la veridicità del filmato. Robinson è stato incarcerato perché si è rifiutato di ritirare il video. Questo è vero coraggio civile! Nonostante questo trattamento ingiusto e le condizioni estenuanti dell’isolamento, Robinson rimane irremovibile e intende continuare la sua lotta per la libertà di espressione anche dopo il suo rilascio.”.
In questo modo, egli sta lottando anche per noi, poiché le crescenti restrizioni alla libertà di espressione in tutta Europa hanno raggiunto livelli allarmanti. Proprio come nel Regno Unito, anche nell’Unione Europea le figure dell’opposizione e i giornalisti critici nei confronti del governo vengono repressi e perseguitati: l’incarcerazione del blogger Shlomo e la condanna a sette mesi di reclusione con sospensione della pena inflitta al caporedattore del *Deutschland Kurier*, David Bendels, per un post satirico, sono solo gli ultimi esempi provenienti dalla Germania.
In seno al Parlamento europeo, ci stiamo battendo per garantire che voci come quella di Tommy Robinson vengano ascoltate. Non dimenticheremo queste persone e continueremo a impegnarci a difesa della libertà di espressione e per la depoliticizzazione della magistratura.”