Marcin Sypniewski, coordinatore dell’ESN in seno alla Commissione per le petizioni, ha dichiarato:
“Il fatto che i membri della sinistra abbiano lasciato l’aula poco prima della votazione testimonia la loro mancanza di comprensione della democrazia. Noi dell’ESN non abbiamo mai abbandonato l’aula e votiamo sempre nell’interesse dei cittadini, anche quando le sconfitte sono prevedibili. Noi rappresentiamo i cittadini. La sinistra, ovviamente, no.».
La risoluzione è in linea con i valori del Gruppo ESN in materia di conservazione della memoria storica e di divulgazione di tutti i crimini totalitari ed è stata motivata dalle decisioni scandalose dell’attuale governo sloveno di coalizione Sinistra-Verdi-Liberali e della sua maggioranza in Parlamento. Come affermato nella risoluzione, la Commissione governativa slovena sulle fosse comuni nascoste ha individuato oltre 750 siti di sepolture nascoste, rivelando uno sforzo sistematico volto a occultare tali crimini; tuttavia, i luoghi delle esecuzioni non sono stati individuati e le vittime non hanno ricevuto una sepoltura adeguata. Oltre 100.000 residenti sloveni che si opposero al sistema comunista e alla sua repressione ideologica furono vittime di violenze di vario genere. Tali atti costituirono gravi violazioni dei diritti umani fondamentali, tra cui il diritto alla vita, a un processo equo e a una sepoltura dignitosa.
Con questa risoluzione, l’ESN propone di ripristinare la suddetta giornata, di vietare anche i simboli comunisti, di rendere accessibili gli archivi segreti e di onorare debitamente anche le vittime del comunismo!”
Il Gruppo ESN al Parlamento europeo continuerà a definire le politiche nell’interesse dei propri elettori. Le vittime di tutti i regimi totalitari meritano di essere ricordate e commemorate! La storia deve essere scientifica! L’abuso della storia, come l’abolizione delle giornate commemorative, la chiusura degli archivi e la soppressione dei fatti storici per perseguire obiettivi politici attuali, è una vergogna per le vittime!