I nuovi dati della Banca Mondiale evidenziano una tendenza preoccupante per la Germania. L’aumento del costo della vita ha fatto scendere il Paese dal quinto al sesto posto a livello mondiale nella classifica della parità di potere d’acquisto (PPA). Nel contesto più ampio della classifica globale della PPP, il sesto posto della Germania — dietro a Cina, Stati Uniti, India, Russia e Giappone — riflette non solo le sfide economiche interne, ma anche la forza relativa delle altre principali economie. Siegbert Droese, eurodeputato dell’AfD e membro della commissione ECON, ha commentato:
“Nessuno si stupisce che la Germania stia rimanendo indietro. La cosiddetta transizione energetica, unita al Green Deal europeo, ignora l’impatto dell’aumento dei costi energetici sulla competitività globale della Germania. La Commissione ha persino eliminato dall’attuale bozza della direttiva sulla tassazione dell’energia l’obbligo di salvaguardare la competitività globale delle imprese dell’UE.
La presente direttiva mira ad aumentare ulteriormente il costo di tutte le fonti energetiche ‘non sostenibili’ per i consumatori e le imprese europee. Sempre più persone stanno cominciando a rendersi conto che la nostra prosperità è in contrasto con la ”religione del clima», ma solo il Gruppo ESN al Parlamento europeo afferma ciò che occorre fare: il Green Deal europeo deve essere fermato!”