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Burocrazia anziché libertà: le norme digitali dell’UE mettono a rischio la concorrenza e la libertà di espressione

Ufficio stampa del Gruppo ESN · 1 minuto di lettura
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Commentando i regolamenti dell’UE “Digital Services Act” e “Digital Markets Act”, l’eurodeputato del Gruppo ESN Volker Schnurrbusch ha dichiarato:

“L’Unione europea ha creato due strumenti — il Digital Markets Act e il Digital Services Act — che rappresentano una grave minaccia per la libera concorrenza e la libertà di espressione online. Bruxelles sta erigendo un groviglio di norme che soffoca la creatività e gli investimenti. L’Europa ha bisogno di fondatori, non di esecutori; eppure la Commissione tratta i mercati come un rischio per la sicurezza piuttosto che come un luogo di progresso.

Mentre gli specialisti del capitale di rischio e dell’IT si trasferiscono negli Stati Uniti, l’UE è assorbita dalla sorveglianza, dalla censura e dalla burocrazia. Il mercato unico, un tempo l’idea centrale dell’integrazione europea, viene soffocato da un eccesso di regolamentazione. La Commissione deve finalmente comprendere che la prosperità, l’innovazione e la libertà nascono solo laddove lo Stato si fa da parte e le persone possono agire con spirito imprenditoriale — non laddove ogni idea debba prima essere approvata.”

Marc Jongen, anch’egli eurodeputato del Gruppo ESN al Parlamento europeo, ha aggiunto:

“Un euro digitale e un’identità digitale rappresentano un attacco frontale alla privacy di tutti. Rischiano di trasformare l’UE in uno Stato di sorveglianza totale, tale da far impallidire persino la distopia di George Orwell. Non dobbiamo permettere alle autorità di congelare i conti bancari di cittadini rispettosi della legge solo perché criticano chi detiene il potere. Ora che la proposta prevista sul ‘controllo delle chat’ sembra vacillare grazie alle pressioni dell’AfD e dei suoi alleati europei, continueremo a difendere la libertà dei cittadini contro ogni ulteriore invasione digitale proveniente da Bruxelles.’