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13 novembre 2025

Votazioni in materia di emissioni, strategia di genere e centralizzazione dei dati

La Commissione intende fissare un obiettivo di riduzione delle emissioni del 90% entro il 2040, il che comporterebbe un aumento delle bollette energetiche, una maggiore pressione sul settore industriale e un rischio per l’occupazione.
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Votazioni su emissioni, strategia di genere e centralizzazione dei dati — grafico del Gruppo ESN al Parlamento europeo

🧩 La nuova strategia di genere adotta un approccio apertamente attivista, introducendo concetti che non rispecchiano la realtà.

📍 Un nuovo quadro normativo dell’UE centralizzerebbe le informazioni sensibili relative ai cittadini e alle famiglie in un unico sistema gestito da Bruxelles, aprendo la strada alla centralizzazione dei dati e a garanzie meno rigorose.

Sosteniamo la responsabilità ambientale e una politica sociale basata sulla realtà, tuteliamo la famiglia, difendiamo la privacy e il controllo democratico e insistiamo sul rispetto delle competenze nazionali. Tali rischi saranno messi in evidenza anche in occasione del nostro evento ESN Study Days a Budapest (17–19 novembre).

Sebbene oggi l’UE abbia presentato diversi testi controversi, vi sono anche delle buone notizie:

💼 È stato approvato il “Sustainability Omnibus”: un primo freno alle pretese eccessive del Green Deal, grazie a una nuova maggioranza di centro-destra che riduce gli obblighi di rendicontazione e libera le aziende da un onere burocratico eccessivo che prosciuga le risorse e mina la competitività. Questo voto segna un cambio di rotta: si abbandona una burocrazia in continua espansione per orientarsi verso il buon senso economico, un alleggerimento degli oneri per le imprese e un maggiore spazio per l’imprenditorialità!