Christine Anderson, membro del Gruppo ESN, ha commentato quanto segue:
“La sentenza odierna del Tribunale dell’Unione europea rappresenta un terremoto politico nella vicenda relativa ai contratti segreti sui vaccini contro il COVID-19. La Commissione europea ha violato il diritto alla trasparenza negando l’accesso ai messaggi di testo scambiati tra la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e l’amministratore delegato della Pfizer. Il Tribunale ha ora chiarito che la cancellazione di tali messaggi era illegale.».
Questa deliberata inosservanza degli obblighi giuridici e di trasparenza non può rimanere impunita. La condotta scorretta personale della signora von der Leyen è emblematica di un più ampio fallimento istituzionale all’interno della Commissione. Sia la signora von der Leyen che la Commissione devono essere chiamate a rispondere delle proprie azioni. È ora necessario istituire una commissione d’inchiesta parlamentare – dotata di poteri effettivi, compresa l’autorità di obbligare la signora von der Leyen a testimoniare sotto giuramento. Solo un processo di questo tipo può garantire una responsabilità autentica e completa.
Già nel 2023, la commissione COVID del Parlamento europeo ha cercato di interrogare la presidente della Commissione, ma questa si è rifiutata di presentarsi. Ciò non può e non deve costituire la fine della questione.
A coloro che ricoprono cariche di responsabilità non deve essere consentito di sottrarsi al controllo. L’UE deve ora dimostrare di aver tratto insegnamento da questo scandalo – altrimenti rischia di perdere definitivamente la fiducia dei propri cittadini.”