La commissione JURI del Parlamento europeo ha respinto ieri un progetto di parere sulla relazione della commissione LIBE in materia di ‘Stato di diritto’, con 12 voti contrari e solo 11 a favore. Pertanto, l’unico voto contrario dell’ESN alla relazione, espresso dal deputato europeo Mary Khan, è stato decisivo. Il parere della commissione JURI sulla relazione della commissione LIBE in materia di Stato di diritto costituisce ogni anno un lungo elenco di pessime idee di sinistra. Il testo di quest’anno mirava a:
• fornire assistenza legale gratuita a tutti gli stranieri in situazione irregolare;
• esprimere sostegno alla legge sui servizi digitali (che disciplina la censura nell’Unione europea contro la libertà di espressione sui social media);
• chiedere sanzioni più rapide e più severe nei confronti dell’Ungheria (poiché difende la propria sovranità e i propri confini);
• chiedere alla Commissione europea di ‘impegnarsi ancora di più con le organizzazioni della società civile’, dopo lo scandalo in cui la Commissione ha versato milioni di euro a ONG di sinistra affinché esercitassero pressioni sui membri del Parlamento a favore del Green Deal che ha distrutto le nostre imprese.
Ma tutto ciò è stato respinto oggi. A tal proposito, la deputata europea Mary Khan ha dichiarato: “Questo voto rappresenta un segnale modesto ma significativo: il Parlamento europeo non è un semplice organo di ratifica di relazioni ideologiche. Si sta diffondendo una crescente resistenza contro le campagne politicizzate sullo ‘Stato di diritto’!”